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mercoledì 26 febbraio 2014

Torta Pokémon per un bimbino troppo cresciuto




Un tuffo nel passato, un passato fatto di album di figurine, cartoni delle 16.30 e giornate passate a giocare al GameBoy con Pokèmon Giallo, cercando di riempire il Pokèdex!


Quanto tempo!!! Ed ecco qua, Pikachu, Bulbasaur, Charmander e l'immancabile sfera Pokè (un grosso Cake Pop), su questa torta super-mega-cioccolatosa, con ripieno alla Nutella. 

Per il mio fratellino, che ha compiuto SOLO 21 anni... :) :) :)




 AUGURI!!!

lunedì 23 settembre 2013

Pasta di zucchero - ricetta senza glucosio

Eccola! La ricetta che ho provato è questa:

- 30 ml di acqua
- 4 gr di gelatina in fogli
- 50 gr di miele di acacia
- 450 gr di zucchero a velo


Il miele di acacia è il mio preferito, molto dolce e trasparente. Si può usare quello che si preferisce, bisogna tenere solo conto che il miele influenzerà il gusto della pasta di zucchero. Io trovo moooolto gradevole il sapore di questa versione "home-made", decisamente meglio di quella acquistata, con quel suo gusto di...niente di che! :)
In ogni caso, fare attenzione alle quantità di acqua e miele, non aumentarle anche se sembra poco, o la pasta risulterà impossibile da maneggiare!!

Far ammorbidire la gelatina nell'acqua, in un pentolino, per circa 2 minuti; quindi scioglierla insieme alla stessa acqua sul fornello, e aggiungere il miele. Non farla bollire!
Quando è tutto sciolto, mescolare e versare in un mixer/robot da cucina con lo zucchero a velo. Azionare il mixer finchè il tutto non  è amalgamato a formare una pasta molliccia (eventualmente aggiungere ancora altro zucchero a velo).
Rovesciare il composto sul piano di lavoro già cosparso con zucchero a velo, e impastare con altro zucchero a velo fino al raggiungimento della consistenza voluta. 
Per lavorare la pasta, cospargere sempre il piano di lavoro e le mani di zucchero a velo (o amido di mais).

Si possono aggiungere coloranti alla pasta, tenendo conto però che più se ne aggiunge più si dovrà compensare con lo zucchero a velo perché non diventi troppo appiccicosa (ergo, comprare sempre una bella quantità di zucchero a velo in più!).
In alternativa io uso l'amido di mais, che compatta la pasta e non la fa appiccicare alle superfici (mani comprese), ma senza addolcirla ulteriormente.


Ovviamente la pasta acquistata in negozio o al supermercato è decisamente più malleabile ed è migliore nel momento in cui si vogliano ottenere decorazioni più fini.

Due consigli: mi raccomando di usare la pasta di zucchero entro breve, perché tende a seccare molto in fretta; e non bagnarla! Diventa subito lucida e l'effetto è piuttosto bruttino, nonché appiccicoso.

Divertiamoci!! ;)

Prima torta

La prima volta non si scorda mai...
:) ...in realtà ci sono stati altri tentativi prima, ma questo è stato il mio debutto in società! Ho portato questa torta a casa di amici per festeggiare il mio Cucci!


Torta-tiramisù,  per accontentare amanti dei dolci e meno amanti (del resto, chi conoscete che, pur non impazzendo per i dolci, direbbe di no ad un bel tiramisù?!)
...evviva i doppi sensi a proposito...

È un pan di spagna classico, bagnato con latte e caffè, ripieno di crema al mascarpone (panna montata e mascarpone). Aggiunta golosa: pezzetti di cioccolato fondente nella crema!
Il rivestimento di pasta di zucchero (fatta da me, qui la ricetta) non ha convinto tutti, ma del resto, per ogni sugar-hater che la toglieva da sopra la torta, c'è stato un sugar-lover che se l'è sbafata! Ihihih!

Va spiegata la decorazione: 

molto semplice e veloce, visto che a novembre, oltre a dover studiare, ho sempre il mio bel numero di dolci da fare (tutti lì sono nati, miiiii). 


Babaio è il modo in cui il Cucci chiamava i maialini da piccolo. Neanche a dirlo, appena ne sono venuta a conoscenza,  si è beccato un nuovo soprannome! ;-P








La coccinella e il quadrifoglio, sono portafortuna per il periodo lavorativo.



La scritta..beh, che dire..rasenta la perfezione! 
Non ci crederete (o forse si), ma io scrivo come una gallina storpia. E cieca. E zoppa. Con un cactus su per il... vabbè, avete capito!
Stranamente ogni tanto mi vengono dei colpi di genio con la sac a poche! :)

Alla prossima!!



venerdì 2 agosto 2013

Gli inizi...

E all'inizio fu...il pongo!! 

Plastilina, creta, didò: qualunque cosa andava bene. Mi è sempre piaciuto avere qualcosa sotto mano da plasmare, mischiare, schiacciare...e, perché no, qualcosa da impiastricciare nei centrini della nonna! 

Le tracce delle mie prime, piccole opere d'arte sono ancora visibili a casa della nonna che mi ha allevata: pezzi della casetta di pongo che avevo costruito incastrati nel sottopentola di vimini intrecciato, sbavature di tempera seccate sul telo che copre il divano del salotto, gocce di plastilina lasciata a sciogliersi al sole ("guarda nonna! è un lago di catrame!") rimaste indelebili fra le fughe delle piastrelle del balcone...

Quanti ricordi...un'estate, quando avevo 11 anni ed ero in Calabria in vacanza, ecco spuntare su Topolino, nelle pagine centrali (quelle tra una storia e l'altra che nessuno legge mai), la ricetta per far la PASTA DI SALE!!

Forse ho addirittura ancora... ...non ci credo!! Ho trovato le pagine del Topolino! Ahahah!! Sono sempre stata un po' pazza in fondo!



Mi si è aperto un mondo. Ovviamente ho stressato mia madre così tanto quell'estate ("ma perché non ti fai degli amici?!"), che quando sono tornata a casa ho dovuto subito provare a farla!! Già mi immaginavo a costruire castelli, bambole meravigliose, uno zoo di animali selvatici e, magari, qualche bellissimo soprammobile per la mia mamma che mi sbraitava contro perché le stavo insudiciando tutta la sua immacolata cucina!!

Beh...non è andata così male, in fondo...in fondo in fondo...






Ahahah! Avevo fatto anche la versione mini!! ...mamma mia...mi si era incastrata la stagnola sotto la gonna dell'orsa! Se ne vedono ancora dei pezzi.

E questo è stato solo il primo passo... :)

Per chi non lo sapesse la PASTA DI SALE è una ricetta semplice semplice:
- farina e sale in rapporto 2:1 (400 gr e 200 gr per esempio)
- acqua 
Un segreto, nel caso in cui non ci vogliate far giocare i bambini (se così fosse la pasta è perfetta così com'è), è aggiungere un cucchiaino d colla da tappezziere, quella in polvere; capisco che non sia semplice trovarsela in casa, l'alternativa è un cucchiaino di colla Vinavil. L'impasto resterà più compatto e modellabile.
Se volete una pasta più liscia, passare il sale in un macinacaffè o in un mixer può essere una buona idea.

Versare l'acqua a poco a poco, piano piano (si fa sempre prima ad aggiungerne che a toglierla), e impastare.
La pasta deve rimanere elastica, e non appiccicare troppo le mani. Provate a formare una palla, non deve tendere subito ad afflosciarsi sul tavolo, ma rimanere soda.
Per lavorare la pasta, stendere un po' di farina sul piano di lavoro e infarinarsi le mani. Se durante la lavorazione la pasta diventa troppo molle, aggiungere farina.
Per colorare l'impasto vanno benissimo le tempere classiche, in alternativa, per ottenere un colore più vivo, si possono comprare i colori acrilici.
La pasta, una volta modellata, può essere lasciata ad asciugare all'aria, magari vicino al termosifone, o messa nel forno ventilato a bassa temperatura (50-60°) fino a che non sarà seccata.
A questo punto i lavori si possono rifinire dipingendo i dettagli, e in ultimo vanno rivestiti con una mano di vernice trasparente (tipo Vernidas, ma anche spray volendo), per conservarli preservandoli dall'umidità.

La pasta avanzata può essere conservata in frigo, avvolta da una pellicola, magari in un contenitore ermetico; tende comunque a seccarsi in fretta.

Divertiamoci!! ;)